Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231 del 2001

INDICEย 

  1. Premessa
  2. Le Aree a Rischio Reato

3.1 AMMINISTRAZIONE, CONTABILITAโ€™ E BILANCIO โ€“ CONTROLLO DI GESTIONE

3.1.1.ย  Attivitร  Sensibili

3.1.2. Funzioni Aziendali coinvolte

3.1.3. Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.1.4. Controlli Preventivi

3.1.4.1. ย ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a rischio

3.1.4.2. ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Aspetti specifici

3.2. GESTIONE DEL CICLO PASSIVO

3.2.1. Attivitร  Sensibili

3.2.2. Funzioni Aziendali coinvolte

3.2.3. Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.2.4. Controlli Preventivi

3.2.4.1. ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio

3.2.4.2. ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Aspetti specifici

3.3. GESTIONE DELLA TESORERIA

3.3.1. Attivitร  Sensibili

3.3.2. Funzioni Aziendali coinvolte

3.3.3. Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.3.4. Controlli Preventivi

3.3.4.1. ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio

3.3.4.2. ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Aspetti specifici

3.4. GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

3.4.1. Attivitร  Sensibili

3.4.2. Funzioni Aziendali coinvolte

3.4.3. Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.4.4. Controlli Preventivi

3.4.4.1. ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio

3.4.4.2. ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Aspetti specifici

3.5. GESTIONE DEI RAPPORTI CON Lโ€™AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA E RELATIVI ADEMPIMENTI

3.5.1. Attivitร  sensibili

3.5.2. Funzioni Aziendali coinvolte

3.5.3. Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.5.4. Controlli Preventivi

3.5.4.1. ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio

3.6. GESTIONE OMAGGI, REGALIE ED EROGAZIONI LIBERALI

3.6.2. Funzioni aziendali coinvolte

3.6.3. Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.6.4. Controlli Preventivi

3.7. GESTIONE DEL MAGAZZINO

3.7.1 ย ย ย ย ย ย ย  Attivitร  Sensibili

3.7.2 ย ย ย ย ย ย  Funzioni Aziendali coinvolte

3.7.3 ย ย ย ย ย ย  Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.7.4 ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi

3.7.4.2 ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Aspetti specifici

3.8 ย ย ย ย  GESTIONE DELLE VENDITE

3.8.1 Attivitร  Sensibili

3.8.2 Funzioni Aziendali coinvolte

3.8.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.8.4 Controlli Preventivi

3.8.4.1 ย ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio

3.8.4.2 ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Aspetti specifici

3.9 ย ย ย ย  GESTIONE DELLA PRODUZIONE

3.9.1 Attivitร  Sensibili

3.9.2 Funzioni Aziendali coinvolte

3.9.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.9.4 Controlli Preventivi

3.9.4.1 ย ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio

3.9.4.2 ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Aspetti specifici

3.10 RICERCA E SVILUPPO

3.10.2 Funzioni Aziendali coinvolte

3.10.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.10.4 Controlli Preventivi

3.10.4.2 Controlli Preventivi: Aspetti specifici

3.11 GESTIONE DI FINANZIAMENTI/CONTRIBUTI/AGEVOLAZIONI CONCESSI DA ENTI PUBBLICI

3.11.2 Funzioni Aziendali coinvolte

3.11.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.11.4 Controlli Preventivi

3.11.4.2. Controlli Preventivi: Aspetti specifici

3.12 GESTIONE DEI CONTENZIOSI

3.12.1 Attivitร  Sensibili

3.12.2 Funzioni Aziendali coinvolte

3.12.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.12.4 Controlli Preventivi

3.12.4.1 Controlli Preventivi: Aspetti Specifici

3.13 GESTIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI

3.13.2 Funzioni Aziendali coinvolte

3.13.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

3.13.4 Controlli Preventivi

3.13.4.1 ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio

3.13.4.2 ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Aspetti Specifici

ย 

ย 

1. ย ย ย ย ย  Premessa

I contenuti della presente Parte Speciale 2 si inquadrano nellโ€™ambito delle attivitร  che sono state condotte propedeuticamente allโ€™aggiornamento del Modello ex D.Lgs. 231/01 di GUZZINI E FONTANA PROJECTS.

 

In particolare, come giร  riportato nella Parte Generale del Modello, al fine di aggiornare il Modello e prevenire la commissione dei reati contemplati dal Decreto 231 sono state poste in essere le seguenti attivitร :

  • identificazione delle aree a potenziale rischio di commissione di reati ai sensi del Decreto 231, attraverso unโ€™approfondita analisi delle attivitร  svolte, delle procedure e controlli esistenti, della prassi e dei livelli autorizzativi;
  • individuazione dei rischi potenziali e delle possibili modalitร  di commissione dei reati nellโ€™interesse o a vantaggio della Societร ;
  • valutazione del Sistema dei Controlli Preventivi in modo da garantire:
    • la coerenza tra lโ€™esercizio delle funzioni e dei poteri e le responsabilitร  assegnate;
    • lโ€™attuazione e lโ€™osservanza del principio di separazione delle funzioni; o la verificabilitร , la trasparenza e la congruenza dei comportamenti aziendali e della documentazione relativa a ciascuna operazione/attivitร /transazione.

 

A tal fine si รจ proceduto allo svolgimento di attivitร  di aggiornamento della mappatura delle aree a rischio, nonchรฉ di aggiornamento delle precedenti attivitร  di identificazione e valutazione dei rischi e del Sistema di Controllo Interno finalizzato alla prevenzione dei reati; sulla base dei relativi risultati, la Societร  ha aggiornato il proprio Modello.

 

Le attivitร  di valutazione dei rischi e di analisi del Sistema dei Controlli Preventivi sono state effettuate sia attraverso lโ€™analisi della documentazione aziendale disponibile, sia tramite lo svolgimento di interviste al personale.

 

Lโ€™individuazione delle aree a rischio ha rappresentato unโ€™attivitร  fondamentale per il rinnovo del Modello di GUZZINI E FONTANA PROJECTS, risultato del processo di inventariazione degli ambiti aziendali a rischio e di identificazione dei rischi potenziali.

Tale attivitร  รจ stata effettuata tenendo in considerazione ed analizzando il contesto della Societร , sia sotto il profilo della struttura organizzativa sia dellโ€™operativitร , per evidenziare in quali aree/settori di attivitร  e secondo quali modalitร  potrebbero verificarsi eventi pregiudizievoli per i reati contemplati dal Decreto.

 

In particolare, dallโ€™analisi della struttura organizzativa e dellโ€™operativitร  della Societร  รจ stato possibile:

identificare le fattispecie di reato astrattamente applicabili e rilevanti per la Societร ; effettuare una ricognizione delle aree aziendali a rischio nellโ€™ambito delle quali potrebbero essere astrattamente commessi (o tentati), autonomamente o in concorso con terzi, i reati previsti dal Decreto.

Come risultato รจ stato inoltre redatto un elenco completo delle Aree a Rischio reato riportato nel paragrafo successivo.

 

Nellโ€™ambito di ciascuna Area a Rischio, come di seguito dettagliato, sono state individuate le โ€œattivitร  sensibiliโ€, ossia quelle attivitร  rispetto alle quali รจ connesso โ€“ direttamente o indirettamente โ€“ il rischio potenziale di commissione dei reati, nonchรฉ le relative Unitร  Organizzative coinvolte.

A seguito della mappatura delle aree aziendali a rischio e dellโ€™identificazione delle principali potenziali modalitร  di attuazione dei reati, sono stati condotti approfondimenti finalizzati allโ€™identificazione dei principali fattori di rischio che potrebbero favorire la commissione dei reati astrattamente applicabili e rilevanti per la Societร  e alla relativa analisi del Sistema dei Controlli Preventivi, per verificarne lโ€™adeguatezza ai fini di prevenzione dei reati rilevanti.

Si รจ, quindi, provveduto alla rilevazione e allโ€™analisi dei controlli aziendali esistenti โ€“ c.d. โ€œAs-is analysisโ€ โ€“ e alla successiva identificazione dei punti di miglioramento, con la formulazione di suggerimenti e dei relativi piani di azione – c.d. โ€œGap analysisโ€.

Con riferimento alle tipologie di reati, alle Aree a Rischio di commissione dei reati contemplati dal Decreto ed alle correlate attivitร  sensibili, nonchรฉ ai controlli previsti nella gestione dei processi a rischio, si rinvia al prosieguo della presente Parte Speciale 2.

 

 

2. Le Aree a Rischio Reato

 

Nel corso dellโ€™attivitร  di analisi condotta nellโ€™ambito delle diverse direzioni/funzioni aziendali, GUZZINI E FONTANA PROJECTS ha provveduto ad individuare le seguenti โ€œaree a rischio-reatoโ€ rispetto alle quali รจ stato ritenuto astrattamente sussistente il rischio di commissione dei reati previsti dal DLgs 231/01:

 

  1. Amministrazione, Contabilitร  e Bilancio – Controllo di Gestione;
  2. Gestione del ciclo passivo;
  3. Gestione della tesoreria;
  4. Gestione delle risorse umane;
  5. Gestione dei rapporti con lโ€™Amministrazione Finanziaria e relativi adempimenti;
  6. Gestione omaggi, regalie ed erogazioni liberali;
  7. Gestione del magazzino;
  8. Gestione delle vendite;
  9. Gestione della produzione;
  10. Ricerca e sviluppo;
  11. Gestione di finanziamenti/contributi/agevolazioni concessi da enti pubblici;
  12. Gestione dei contenziosi;
  13. Gestione dei Sistemi Informativi;
  14. Gestione delle attivitร  regolatorie;
  15. Gestione degli aspetti fiscali;
  16. Gestione dei rapporti con i consulenti in materia fiscale;
  17. Gestione dei diritti doganali e diritti di confine, con particolare riferimento alla gestione indiretta, ovvero alla esternalizzazione della gestione a soggetti terzi.

 

Di seguito, per ciascuna โ€œarea a rischioโ€, si riporta una breve descrizione delle โ€œattivitร  sensibiliโ€ [1] che la compongono, dei ruoli aziendali coinvolti, delle fattispecie di reato astrattamente rilevanti e dei principali controlli posti in essere a mitigazione dei fattori di rischio. Per quanto concerne le possibili modalitร  di commissione dei reati potenzialmente applicabili, si rimanda alla Parte Speciale 1 del presente Modello.

 

 

  1. Norme di Comportamento Particolare nelle singole Aree a Rischio Reato

ย 

3.1 AMMINISTRAZIONE, CONTABILITAโ€™ E BILANCIO โ€“ CONTROLLO DI GESTIONE

ย 

3.1.1.ย  Attivitร  Sensibili

  • Gestione della contabilitร  generale e del piano dei conti
  • Gestione delle attivitร  di chiusura dei conti e predisposizione del Bilancio di esercizio
  • Gestione degli adempimenti societari
  • Gestione dei rapporti con il Revisore Unico
  • Elaborazione del budget e analisi degli scostamenti

 

3.1.2. Funzioni Aziendali coinvolte

  • D.A./A.D.
  • Amministrazione
  • Commerciale
  • Produzione
  • Acquisti
  • Consulente Fiscale
  • Revisore Unico

 

3.1.3. Fattispecie di reato potenzialmente applicabili ย 

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione (Artt. 24 e 25)
    • Corruzione per lโ€™esercizio della funzione (art. 318 c.p.)
    • Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.)
    • Circostanze aggravanti (art. 319-bis c.p.)
    • Induzione indebita a dare o promettere utilitร  (art. 319-quater c.p.)
    • Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.)
    • Pene per il corruttore (art. 321 c.p.)
    • Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)[2]
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter)
    • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

  • Reati societari (Art. 25-ter)
    • False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.)
    • Fatti di lieve entitร  (art. 2621 bis c.c.)
    • Impedito controllo (art. 2625 c.c.)
    • Indebita restituzione dei conferimenti (art. 2626 c.c.)
    • Illegale ripartizione di utili e riserve (art. 2627 c.c.)
    • Operazioni in pregiudizio dei creditori (art. 2629 c.c.)
    • Formazione fittizia del capitale (art. 2632 c.c.)
    • Corruzione tra privati (art. 2635 c.c.)
    • Illecita influenza sullโ€™assemblea (art. 2636 c.c.)

 

  • Reati tributari (Art. 25-quinquiesdecies)
    • Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 8, commi 1 e 2-bis Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)
    • Occultamento o distruzione di documenti contabili (art. 10, commi 1 e 2-bis Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)

 

  • Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (Art.25-septies)[3]
    • Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
    • Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)

 

  • Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita, nonchรฉ autoriciclaggio (Art.25-octies)
    • Ricettazione (art. 648 c.p.)
    • Riciclaggio (art. 648 bis c.p.)
    • Impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita (art. 648 ter c.p.)
    • Autoriciclaggio (art. 648 ter1 c.p.)

 

  • Reati di contrabbando e diritti di confine
    • Contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali (art. 282 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento delle merci nei laghi di confine (art. 283 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento marittimo delle merci (art. 284 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento delle merci per via aerea (art. 285 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nelle zone extra-doganali (art. 286 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando per indebito uso di merci importate con agevolazioni doganali (art. 287 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nei depositi doganali (art. 288 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel cabotaggio e nella circolazione (art. 289 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nellโ€™esportazione di merci ammesse a restituzione di diritti (art. 290 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nellโ€™importazione od esportazione temporanea (art. 291 D.P.R. n. 43/1973)
    • Altri casi di contrabbando (art. 292 D.P.R. n. 43/1973)
    • Circostanze aggravanti del contrabbando (art. 295 D.P.R. n. 43/1973)

 

3.1.4. Controlli Preventivi

3.1.4.1. Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a rischio[4]

 

Si richiamano tutte le procedure dei sistemi di Gestione ISO 9001:2015, il sistema delle deleghe e procure ed i regolamenti interni, giร  presenti in Azienda.

 

3.1.4.2. Controlli Preventivi: Aspetti specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Definizione delle responsabilitร  in merito alla gestione delle attivitร  inerenti alla contabilitร  e allโ€™elaborazione del bilancio.
  • Formale regolamentazione dei rapporti con societร /studi professionali che offrono assistenza e consulenza in materia contabile e societaria.
  • Monitoraggio e diffusione degli aggiornamenti normativi in materia contabile.
  • Predisposizione del calendario di chiusura, finalizzato alla redazione del bilancio di esercizio, con indicazione di:

o attivitร  da effettuare e informazioni/dati da fornire;

o scadenze;

o soggetti coinvolti.

  • Esistenza di documentazione a supporto delle informazioni e dei dati forniti dai singoli Responsabili delle Direzioni/Uffici.
  • Previsione da parte delle funzioni coinvolte nella redazione dei bilanci dellโ€™invio di una dichiarazione di veridicitร  e completezza relativa alle informazioni trasmesse.
  • Accesso ai sistemi informativi per la gestione della contabilitร  e la predisposizione del bilancio attraverso User-ID e password.
  • Tracciabilitร  delle operazioni/transazioni effettuate, sia attraverso lโ€™utilizzo di sistemi informativi sia mediante lโ€™archiviazione dei documenti di supporto.
  • Utilizzo di apposite check list di controllo per la verifica della bozza di bilancio.
  • Messa a disposizione del progetto di bilancio ai membri del Consiglio di Amministrazione alcuni giorni prima della riunione per la delibera di approvazione dello stesso.
  • Incontri con il Revisore Unico che abbiano ad oggetto lโ€™esame della bozza di bilancio.
  • Chiusura definitiva dei conti a sistema, in seguito allโ€™approvazione del Bilancio di esercizio.
  • Definizione delle previsioni economiche (budget), monitoraggio periodico dei risultati (reporting) e analisi degli scostamenti.
  • Preventiva autorizzazione di spese extra- budget
  • Verifica delle poste di bilancio collegate al pagamento dei diritti delle dogane e dei diritti di confine.

 

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œAmministrazione, Contabilitร  e Bilancio โ€“ Controllo di Gestioneโ€ย  la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01 โ€“ predispone un piano di lavoro, nel quale ย si identificano ruoli, responsabilitร  e criteri per la creazione/ eliminazione di conti ed รจ prevista un’attivitร  periodica di review del piano, con l’obiettivo di identificare possibili anomalie nella gestione dei conti e/o conti non movimentati per lungo tempo.

 

Ha previsto di fornire una maggiore dettaglio all’interno dei mandati conferiti agli studi professionali che offrono assistenza e consulenza in materia contabile e societaria. anche al fine di meglio precisare gli ambiti di responsabilitร  delle Parti.

 

La Societร  sta procedendo, inoltre, allโ€™integrazione e aggiornamento delle procedure aziendali esistenti al fine di disciplinare ulteriormente alcuni aspetti /ambiti.

 

Lโ€™avanzamento di tale attivitร  produrrร  lโ€™aggiornamento delle procedure previste dai sistemi di Gestione Aziendali, che quindi descriveranno sempre la situazione piรน recente della Societร .

 

 

3.2. GESTIONE DEL CICLO PASSIVO

 

3.2.1. Attivitร  Sensibili

  • Qualifica e valutazione dei fornitori (ivi inclusi, consulenti/liberi professionisti)
  • Gestione dell’anagrafica fornitori con particolare riferimento agli spedizionieri che gestiscono in autonomia i diritti di confine e delle dogane
  • Emissione ordini di acquisto/stipula di contratti (anche relativi a consulenze/servizi professionali)
  • Ricevimento delle merci/accettazione di servizi/consulenze/prestazioni professionali
  • Gestione della contabilitร  fornitori e disposizione dei pagamenti

 

3.2.2. Funzioni Aziendali coinvolte

  • D.A./A.D.
  • Amministrazione
  • Commerciale
  • Produzione
  • Acquisti
  • Consulente Fiscale
  • Revisore Unico

 

3.2.3. Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione (Artt. 24 e 25)

Lโ€™Area a rischio oggetto di analisi รจ da considerare โ€œstrumentaleโ€ alla commissione dei reati contro la Pubblica Amministrazione, in quanto, implicando la gestione di strumenti di tipo finanziario e/o mezzi sostitutivi, puรฒ โ€œsupportareโ€ la realizzazione di tali reati.

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter) Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

  • Reati societari (Art.25-ter)
    • False comunicazioni sociali (art. 2621 c.c.)
    • Fatti di lieve entitร  (art. 2621 bis c.c.)
    • Impedito controllo (art. 2625 c.c.)
    • Corruzione tra privati (art. 2635 c.c.)

 

  • Reati tributari (Art. 25-quinquiesdecies)
    • Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 8, commi 1 e 2-bis Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)
    • Occultamento o distruzione di documenti contabili (art. 10, commi 1 e 2-bis Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)

 

  • Delitti aventi finalitร  di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (Art. 25quater)
    • Associazioni con finalitร  di terrorismo anche internazionale o di eversione dellโ€™ordine democratico (art. 270-bis c.p.)
    • Finanziamento al terrorismo (art. 2 Convenzione di New York)

 

  • Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (Art.25-septies)
    • Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
    • Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)

 

  • Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita, nonchรฉ autoriciclaggio (Art.25-octies)
    • Ricettazione (art. 648 c.p.)
    • Riciclaggio (art. 648 bis c.p.)
    • Impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita (art. 648 ter c.p.)
    • Autoriciclaggio (art. 648 ter1 c.p.)

 

  • Reati di contrabbando e diritti di confine
    • Contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali (art. 282 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento delle merci nei laghi di confine (art. 283 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento marittimo delle merci (art. 284 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento delle merci per via aerea (art. 285 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nelle zone extra-doganali (art. 286 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando per indebito uso di merci importate con agevolazioni doganali (art. 287 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nei depositi doganali (art. 288 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel cabotaggio e nella circolazione (art. 289 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nellโ€™esportazione di merci ammesse a restituzione di diritti (art. 290 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nellโ€™importazione od esportazione temporanea (art. 291 D.P.R. n. 43/1973)
    • Altri casi di contrabbando (art. 292 D.P.R. n. 43/1973)
    • Circostanze aggravanti del contrabbando (art. 295 D.P.R. n. 43/1973)

 

3.2.4. Controlli Preventivi

3.2.4.1. Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio[5]

Si richiamano tutte le procedure dei sistemi di Gestione ISO 9001:2015, il sistema delle deleghe e procure ed i regolamenti interni, giร  presenti in Azienda.

 

3.2.4.2. Controlli Preventivi: Aspetti specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Abilitazione di un solo utente all’inserimento/modifica delle anagrafiche fornitori.
  • Formalizzazione delle richieste di creazione di nuove anagrafiche fornitori e compilazione di campi obbligatori ai fini dellโ€™inserimento a sistema (es. dati anagrafici, dati relativi alla banca di appoggio).
  • Svolgimento di attivitร  di qualifica dei fornitori di materiali impiegati nel ciclo produttivo (c.d. fornitori โ€œstrategiciโ€ o โ€œcriticiโ€), volte alla valutazione della rispondenza dei fornitori/prodotti ai requisiti richiesti da GUZZINI E FONTANA PROJECTS, anche attraverso lโ€™esecuzione di visite ispettive e redazione dei relativi rapporti.
  • Definizione di una anagrafica specifica per i fornitori che gestiscono in autonomia i diritti di confine e delle dogane ove presenti
  • Comparazione di piรน offerte preventivamente alla scelta di un fornitore, laddove non si tratti di acquisti di beni/servizi offerti da fornitori che operano in regime di monopolio.
  • Formalizzazione dei rapporti con i fornitori tramite la stipula di contratti e lโ€™emissione di ordini di acquisto.
  • Monitoraggio delle prestazioni ricevute tramite verifica del rispetto dei requisiti e delle condizioni
  • Verifica della completezza ed accuratezza delle fatture passive rispetto alla documentazione di supporto (contratti/ordini, entrata merci/accettazione dei servizi).
  • Monitoraggio periodico dei partitari fornitori, al fine di identificare e risolvere eventuali anomalie.
  • Blocco temporaneo dei pagamenti in caso di discrepanze tra le fatture e la documentazione di supporto.
  • Disposizione di pagamenti solo verso fornitori presenti in anagrafica.
  • Preventiva approvazione della Direzione richiedente in caso di pagamenti anticipati/aventi carattere di particolare urgenza.

 

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œGestione del ciclo passivoโ€ย  la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01 โ€“ haย  deciso di ottemperare agli adempimenti previsti nella presente parte Speciale, rafforzando ulteriormente lโ€™attuale struttura di controlli preventivi ed avviando un progetto finalizzato allโ€™integrazione e aggiornamento di alcune procedure aziendali esistenti al fine di disciplinare ulteriormente alcuni aspetti /ambiti.

In particolare, lโ€™integrazione/aggiornamento avrร  ad oggetto le seguenti attivitร :

  • migliore definizione di ruoli, responsabilitร  e modalitร  operative connesse alle diverse fasi del processo;
  • inserimento di istruzioni per prevedere:
    • la valutazione di requisiti reputazionali dei fornitori (di ordine etico-professionale), oltre a quelli di natura tecnico-economica;
    • lo svolgimento di verifiche volte ad accertare che la controparte non sia presente all’interno delle liste di soggetti/entitร  collegati al terrorismo (es. Liste OFAC, ONU);
  • integrazione delle procedure esistenti in materia di acquisti, al fine di disciplinare le attivitร  di monitoraggio, verifica ed attestazione dell’avvenuta esecuzione delle prestazioni da parte dei fornitori, in conformitร  a quanto pattuito contrattualmente;
  • integrazione delle procedure esistenti al fine di prevedere che: le fatture senza ordine di acquisto siano preventivamente autorizzate dal Responsabile della Funzione richiedente o da una posizione organizzativa provvista del potere interno di autorizzare i pagamenti, e siano bloccate al pagamento in attesa di ricevere tale autorizzazione; tutta la documentazione utilizzata nelle fasi di verifica e registrazione delle fatture sia debitamente archiviata, in modo da garantire la tracciabilitร  delle operazioni effettuate.
  • integrazione delle procedure riguardanti gli approvvigionamenti gestiti da magazzino, necessari al processo produttivo e consulenze servizi /professionali al fine di disciplinare, tra gli altri, i seguenti aspetti: la formalizzazione e l’autorizzazione delle richieste di acquisto; le modalitร  di identificazione e selezione dei fornitori (es. richiesta e valutazione di piรน offerte, laddove possibile) e le casistiche di ricorso a fornitore unico (es. fornitore storico, fornitore che opera in regime di monopolio);- l’inserimento negli ordini di acquisto/contratti di specifiche clausole contrattuali (tra cui quella sulla responsabilitร  amministrativa) che regolamentino diritti ed obblighi delle Parti; le responsabilitร  e le modalitร  operative connesse alla gestione e all’autorizzazione delle modifiche agli ordini emessi/contratti stipulati, garantendone la tracciabilitร .

 

La Societร  ha adottatoย  procedure con le quali ha disciplinato le modalitร  di valutazione e scelta dei fornitori, siano essi fornitori di materie prime o fornitori di sevizi, anche consulenziali.

 

Lโ€™avanzamento di queste attivitร  di revisione produrrร  lโ€™aggiornamento delle procedure presenti nei sistemi di Gestione che quindi descriveranno sempre la situazione piรน recente della Societร .

 

 

3.3. GESTIONE DELLA TESORERIA

 

3.3.1. Attivitร  Sensibili

  • Gestione dei conti correnti bancari (es. apertura/chiusura dei c/c, attivitร  di riconciliazione periodica, ecc.)
  • Gestione degli incassi (ivi inclusa l’attivitร  di recupero crediti)
  • Gestione della cassa aziendale
  • Utilizzo delle carte di credito aziendali

 

3.3.2. Funzioni Aziendali coinvolte

  • D.A./A.D.
  • Amministrazione
  • Commerciale
  • Acquisti

 

3.3.3. Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione (Artt. 24 e 25)

Lโ€™Area a rischio oggetto di analisi รจ da considerare โ€œstrumentaleโ€ alla commissione dei reati contro la Pubblica Amministrazione, in quanto, implicando la gestione di strumenti di tipo finanziario e/o mezzi sostitutivi, puรฒ โ€œsupportareโ€ la realizzazione di tali reati.

  • Falsitร  in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (Art. 25-bis)
    • Spendita e introduzione nello Stato, senza concerto, di monete falsificate (art. 455 c.p.)
    • Spendita di monete falsificate ricevute in buona fede (art. 457 c.p.)

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter)
    • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

  • Reati societari (Art.25-ter)
    • Corruzione tra privati (art. 2635 c.c.)

 

  • Delitti aventi finalitร  di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (Art. 25quater)
    • Associazioni con finalitร  di terrorismo anche internazionale o di eversione dellโ€™ordine democratico (art. 270-bis c.p.)
    • Finanziamento al terrorismo (art. 2 Convenzione di New York)

 

  • Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (Art.25-septies)
    • Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
    • Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)

 

  • Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita, nonchรฉ autoriciclaggio (Art.25-octies)
    • Ricettazione (art. 648 c.p.)
    • Riciclaggio (art. 648 bis c.p.)
    • Impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita (art. 648 ter c.p.)
    • Autoriciclaggio (art. 648 ter1 c.p.)

 

3.3.4. Controlli Preventivi

3.3.4.1. Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio[6]

Si richiamano tutte le procedure dei sistemi di Gestione ISO 9001:2015, il sistema delle deleghe e procure ed i regolamenti interni, giร  presenti in Azienda.

 

3.3.4.2. Controlli Preventivi: Aspetti specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Identificazione dei soggetti autorizzati ad operare sui conti correnti della Societร .
  • Invio agli istituti di credito, con cui si intrattengono rapporti, di comunicazioni relative al conferimento, modifica e revoca dei poteri di disporre sui conti correnti bancari.
  • Svolgimento di periodiche riconciliazioni bancarie.
  • Abbinamento degli incassi con le singole partite creditorie.
  • Monitoraggio degli incassi e sollecito dei clienti in caso di mancato rispetto della scadenza prevista.
  • Predisposizione di reportistica periodica relativa agli incassi da sottoporre al vertice aziendale.
  • Definizione dellโ€™importo massimo dei pagamenti da poter effettuare in contanti e delle tipologie di spesa consentite.
  • Formalizzazione ed autorizzazione delle richieste di prelievo contanti/utilizzo della cassa.
  • Registrazione delle uscite di cassa e relativa giustificazione tramite verifica ed archiviazione della documentazione di supporto.
  • Svolgimento di riconciliazioni periodiche volte a verificare la corrispondenza tra giacenza fisica e contabile della cassa.
  • Divieto di prelievo di denaro contante e di utilizzo delle carte di credito aziendali per spese private.
  • Autorizzazione e verifica delle spese effettuate con carta di credito aziendale.

 

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œGestione della Tesoreriaโ€ la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01 โ€“ haย  deciso di ottemperare agli adempimenti previsti nella presente Parte Speciale, rafforzando ulteriormente lโ€™attuale struttura di controlli preventivi ed avviando un progetto finalizzato allโ€™integrazione e aggiornamento di alcune procedure aziendali esistenti al fine di disciplinare ulteriormente alcuni aspetti /ambiti.

 

In particolare, lโ€™integrazione/aggiornamento avrร  ad oggetto lโ€™integrazione nelle procedure esistenti delle seguenti attivitร :

  • la descrizione dell’attuale prassi operativa e la definizione di ruoli e responsabilitร  dei soggetti coinvolti nel processo in linea con la struttura organizzativa della Societร  in vigore, per prevedere la predisposizione di un prospetto riepilogativo che evidenzi:
    • il saldo dellโ€™estratto conto;
    • il saldo del relativo conto di contabilitร  generale;
    • il dettaglio dei movimenti non riconciliati;
    • le cause delle mancate riconciliazioni;
  • la descrizione delle attuali prassi operative e la definizione di ruoli e responsabilitร  dei soggetti coinvolti nel processo in linea con la struttura organizzativa della Societร  in vigore.

 

Lโ€™avanzamento di queste attivitร  di revisione produrrร  lโ€™aggiornamento delle procedure presenti nei sistemi di Gestione che quindi descriveranno sempre la situazione piรน recente della Societร .

 

3.4. GESTIONE DELLE RISORSE UMANE

 

3.4.1. Attivitร  Sensibili

  • Selezione e assunzione del personale
  • Gestione anagrafica dipendenti
  • Gestione della politica retributiva (es. proposte di avanzamento di carriera, definizione dei premi in base alle performance, assegnazione benefits, ecc.)
  • Elaborazione delle buste paga e pagamento degli stipendi
  • Gestione degli adempimenti previdenziali e assistenziali
  • Gestione dei rimborsi spese a dipendenti
  • Gestione delle segnalazioni โ€œWhistleblowingโ€

 

3.4.2. Funzioni Aziendali coinvolte

  • D.A./A.D.
  • Amministrazione
  • External Advisors
  • Commercialista

 

3.4.3. Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione (Artt. 24 e 25)
    • Truffa in danno dello Stato o di altro Ente Pubblico (art. 640, co. 2, n. 1 c.p.)
    • Corruzione per lโ€™esercizio della funzione (art. 318 c.p.)
    • Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.)
    • Circostanze aggravanti (art. 319-bis c.p.)
    • Induzione indebita a dare o promettere utilitร  (art. 319-quater c.p.)
    • Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.)
    • Pene per il corruttore (art. 321 c.p.)
    • Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)

 

  • Reati societari (Art.25-ter)
    • Corruzione tra privati (art. 2635 c.c.)

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter)
    • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

  • Delitti aventi finalitร  di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (Art. 25quater)
    • Associazioni con finalitร  di terrorismo anche internazionale o di eversione dellโ€™ordine democratico (art. 270-bis c.p.)
    • Finanziamento al terrorismo (art. 2 Convenzione di New York)

 

  • Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (Art.25-septies)
    • Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
    • Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)

 

  • Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita, nonchรฉ autoriciclaggio (Art.25-octies)
    • Ricettazione (art. 648 c.p.)
    • Riciclaggio (art. 648 bis c.p.)
    • Impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita (art. 648 ter c.p.)
    • Autoriciclaggio (art. 648 ter1 c.p.)

 

  • Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno รจ irregolare (Art. 25-duodecies).

 

3.4.4. Controlli Preventivi

3.4.4.1. Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio[7]

 

Si richiamano tutte le procedure dei sistemi di Gestione ISO 9001:2015, il sistema delle deleghe e procure ed i regolamenti interni, giร  presenti in Azienda.

 

3.4.4.2. Controlli Preventivi: Aspetti specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Formale regolamentazione dei rapporti con societร /studi professionali che offrono assistenza e consulenza in materia di gestione del personale.
  • Monitoraggio e diffusione degli aggiornamenti in materia di diritto del lavoro.
  • Definizione del budget annuale delle assunzioni.
  • Sottoscrizione dei contratti di assunzione sulla base delle procure esistenti.
  • Identificazione delle modalitร  di rilevazione delle presenze del personale e richiesta di giustificazioni a supporto delle assenze.
  • Limitazione degli accessi al sistema di rilevazione delle presenze/assenze.
  • Definizione delle responsabilitร , delle attivitร  e dei controlli nellโ€™ambito del processo di gestione delle spese di trasferta e di rappresentanza.
  • Richiesta di autorizzazione preventiva al rimborso delle spese e controllo dei giustificativi di supporto.
  • Identificazione dei soggetti responsabili di intrattenere rapporti e gestire adempimenti con gli enti pubblici competenti (Istituti previdenziali, Ministero del Lavoro, ispettorati provinciali e regionali).
  • Controllo della corretta elaborazione delle buste paga e dellโ€™avvenuto versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
  • Formalizzazione degli interventi di politica retributiva/incentivante riconosciuti al personale.
  • Formalizzazione della procedura di gestione delle segnalazioni.

 

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œGestione delle Risorse Umaneโ€ย  la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01- haย  deciso di ottemperare agli adempimenti previsti nella presente Parte Speciale, rafforzando ulteriormente lโ€™attuale struttura di controlli preventivi ed avviando un progetto finalizzato alla definizione ed adozione delle seguenti procedure: ย procedura a regolamentazione del processo di selezione e assunzione del personale;

  • procedura che definisca ruoli, responsabilitร  e modalitร  operative connesse alla valutazione della performance dei dipendenti e alla definizione ed attuazione delle politiche retributive.

 

La Societร  ha previsto inoltre, di procedere allโ€™integrazione e aggiornamento di alcune procedure aziendali esistenti al fine di disciplinare ulteriormente alcuni aspetti /ambiti.

In particolare, lโ€™integrazione/aggiornamento avrร  ad oggetto le seguenti procedure:

  • procedure esistenti in materia di gestione del personale al fine di identificare ruoli, responsabilitร  e modalitร  operative connesse alla creazione/modifica dell’anagrafica dipendenti;
  • procedure esistenti in materia di gestione degli adempimenti previdenziali e assistenziali, al fine di disciplinare le responsabilitร  e le modalitร  operative connesse all’inoltro delle comunicazioni/dichiarazioni agli enti competenti e alla conservazione/archiviazione di tutta la documentazione;
  • procedura relativa ai โ€œRimborsi spese ai dipendentiโ€.

 

 

Lโ€™avanzamento di queste attivitร  di revisione produrrร  lโ€™aggiornamento delle procedure presenti nei sistemi di Gestione che quindi descriveranno sempre la situazione piรน recente della Societร .

 

 

 

3.5. GESTIONE DEI RAPPORTI CON Lโ€™AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA E RELATIVI ADEMPIMENTI

 

3.5.1. Attivitร  sensibili

  • Predisposizione ed invio di dichiarazioni dei redditi, dichiarazioni IVA e di altre dichiarazioni funzionali alla liquidazione dei tributi in genere
  • Gestione dei rapporti con gli enti pubblici competenti in caso di verifiche/ispezioni

/accertamenti

 

3.5.2. Funzioni Aziendali coinvolte

  • D.A./A.D.
  • Amministrazione
  • Consulente Fiscale
  • Revisore Unico

 

3.5.3. Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione (Artt. 24 e 25)
    • Truffa in danno dello Stato o di altro Ente Pubblico (art. 640, co. 2 c.p.)
    • Corruzione per l’esercizio della funzione (art. 318 c. p.)
    • Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.)
    • Circostanze aggravanti (art. 319-bis c.p.)
    • Induzione indebita a dare o promettere utilitร  (art. 319 -quater c.p.)
    • Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.)
    • Pene per il corruttore (art. 321 c.p.)
    • Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)

 

  • Reati tributari (Art. 25-quinquiesdecies)
    • Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 2, commi 1 e 2- bis Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)
    • Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici (art. 3 Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)
    • Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 8, commi 1 e 2-bis Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)
    • Occultamento o distruzione di documenti contabili (art. 10, commi 1 e 2-bis Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)
    • Sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte (art. 11 Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)

 

  • Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (Art.25-septies)
    • Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
    • Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)

 

  • Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita, nonchรฉ autoriciclaggio (Art.25-octies)
    • Ricettazione (art. 648 c.p.)
    • Riciclaggio (art. 648 bis c.p.)
    • Impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita (art. 648 ter c.p.)
    • Autoriciclaggio (art. 648 ter1 c.p.)

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter)
    • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

  • Reati di contrabbando e diritti di confine
    • Contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali (art. 282 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento delle merci nei laghi di confine (art. 283 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento marittimo delle merci (art. 284 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento delle merci per via aerea (art. 285 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nelle zone extra-doganali (art. 286 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando per indebito uso di merci importate con agevolazioni doganali (art. 287 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nei depositi doganali (art. 288 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel cabotaggio e nella circolazione (art. 289 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nellโ€™esportazione di merci ammesse a restituzione di diritti (art. 290 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nellโ€™importazione od esportazione temporanea (art. 291 D.P.R. n. 43/1973)
    • Altri casi di contrabbando (art. 292 D.P.R. n. 43/1973)
    • Circostanze aggravanti del contrabbando (art. 295 D.P.R. n. 43/1973)

 

3.5.4. Controlli Preventivi

3.5.4.1. Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio[8]

 

Si richiamano tutte le procedure dei sistemi di Gestione ISO 9001:2015, il sistema delle deleghe e procure ed i regolamenti interni, giร  presenti in Azienda.

 

3.5.4.2. Controlli Preventivi: Aspetti specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Identificazione dei soggetti aziendali autorizzati a rappresentare la Societร  nei rapporti con l’Amministrazione Finanziaria.
  • Supporto di professionisti nel calcolo delle imposte e nella predisposizione delle dichiarazioni fiscali (dichiarazioni dei redditi, IVA, ecc.).
  • Supporto di professionisti nel calcolo dei diritti di confine e delle dogane.
  • Formale approvazione delle dichiarazioni fiscali da parte del procuratore abilitato.
  • Monitoraggio degli aggiornamenti normativi in materia fiscale, anche tramite il supporto di professionisti.
  • Sistematica archiviazione dei verbali di verifica redatti dalla Guardia di Finanza e delle ricevute di inoltro telematico delle dichiarazioni.

 

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œGestione dei Rapporti con lโ€™Amministrazione Finanziaria e relativi adempimentiโ€ la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01- haย  deciso di ottemperare agli adempimenti previsti nella presente Parte Speciale, rafforzando ulteriormente lโ€™attuale struttura di controlli preventivi ed avviando un progetto finalizzato allโ€™integrazione e aggiornamento di alcune procedure aziendali esistenti al fine di disciplinare ulteriormente alcuni aspetti /ambiti.

In particolare, lโ€™integrazione/aggiornamento ย riguarderร  ย la definizione di ruoli e responsabilitร  dei soggetti coinvolti nel processo, e in particolare, nella gestione delle seguenti attivitร : raccolta/elaborazione dei dati, delle informazioni e dei documenti richiesti dai pubblici ufficiali; verifica ed autorizzazione delle informazioni e dei documenti trasmessi/consegnati ai pubblici ufficiali; sottoscrizione ed archiviazione dei verbali di verifica.

 

Lโ€™avanzamento di queste attivitร  di revisione produrrร  lโ€™aggiornamento delle procedure presenti nei sistemi di Gestione che quindi descriveranno sempre la situazione piรน recente della Societร .

 

 

3.6. GESTIONE OMAGGI, REGALIE ED EROGAZIONI LIBERALI

 

3.6.1. Attivitร  Sensibili

Gestione delle erogazioni liberali

 

3.6.2. Funzioni aziendali coinvolte

  • D.A./A.D.
  • Amministrazione
  • Commerciale
  • Produzione
  • Acquisti
  • Responsabile sistema gestione qualitร  e COC

 

3.6.3. Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione (Artt. 24 e 25)
    • Corruzione per l’esercizio della funzione (art. 318 c. p.)
    • Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.)
    • Circostanze aggravanti (art. 319-bis c.p.)
    • Induzione indebita a dare o promettere utilitร  (art. 319 -quater c.p.)
    • Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.)
    • Pene per il corruttore (art. 321 c.p.)
    • Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)

 

  • Reati societari (Art.25-ter)
    • Corruzione tra privati (art. 2635 c.c.)

 

  • Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (Art.25-septies)
    • Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
    • Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)

 

  • Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita, nonchรฉ autoriciclaggio (Art.25-octies)
    • Ricettazione (art. 648 c.p.)
    • Riciclaggio (art. 648 bis c.p.)
    • Impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita (art. 648 ter c.p.)
    • Autoriciclaggio (art. 648 ter1 c.p.)

 

  • Delitti aventi finalitร  di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (Art. 25quater)
    • Associazioni con finalitร  di terrorismo anche internazionale o di eversione dellโ€™ordine democratico (art. 270-bis c.p.)
    • Finanziamento al terrorismo (art. 2 Convenzione di New York)

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter)
    • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

3.6.4. Controlli Preventivi

3.6.4.1. Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio[9]

Le attivitร  in ambito sono svolte per conto di GUZZINI E FONTANA PROJECTS da terzi tramite accordi scritti.

 

3.6.4.2. ย ย ย ย ย ย ย  Controlli Preventivi: Aspetti specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Richiesta di preventiva autorizzazione alla concessione di erogazioni liberali.
  • Archiviazione della documentazione a supporto delle iniziative sostenute.

 

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œGestione Omaggi, Regalie ed erogazioni liberali Finanziaria e relativi adempimentiโ€ la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01- haย  deciso di ottemperare agli adempimenti previsti nella presente Parte Speciale, rafforzando ulteriormente lโ€™attuale struttura di controlli preventivi ed avviando un progetto finalizzato alla definizione ed adozione di apposite linee guida per la gestione di donazioni/ erogazioni liberali, al fine di disciplinare l’iter di proposta, valutazione ed autorizzazione delle iniziative e le attivitร  di monitoraggio/controllo da svolgere sull’implementazione/realizzazione delle stesse.

 

3.7. GESTIONE DEL MAGAZZINO

 

3.7.1 Attivitร  Sensibili

  • Gestione e registrazione delle entrate/uscite di magazzino
  • Verifica delle giacenze di magazzino e gestione delle rettifiche inventariali

 

3.7.2 Funzioni Aziendali coinvolte

 

  • D.A./A.D.
  • Tecnico
  • Responsabile sistema di gestione qualitร  e COC
  • Produzione
  • Logistica
  • Acquisti
  • S.P.P.

 

3.7.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione (Artt. 24 e 25)

Lโ€™Area a rischio oggetto di analisi รจ da considerare โ€œstrumentaleโ€ alla commissione dei reati contro la Pubblica Amministrazione, in quanto, implicando la gestione di strumenti di tipo finanziario e/o mezzi sostitutivi, puรฒ โ€œsupportareโ€ la realizzazione di tali reati.

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter)
    • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

  • Falsitร  in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (Art. 25-bis)
    • Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (art. 474 c.p.)

 

  • Delitti contro l’industria e il commercio (Art. 25 bis 1)
    • Frodi contro le industrie nazionali (art. 514 c.p.)
    • Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 c.p.)
    • Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietร  industriale (art. 517-ter c.p.)

 

  • Reati societari (Art.25-ter)
    • Corruzione tra privati (art. 2635 c.c.)

 

  • Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (Art.25-septies)
    • Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
    • Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)

 

  • Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita, nonchรฉ autoriciclaggio (Art.25-octies)
    • Ricettazione (art. 648 c.p.)
    • Riciclaggio (art. 648-bis c.p.)
    • Impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita (art. 648-ter c.p.)
    • Autoriciclaggio (art. 648-ter.1 c.p.)

 

  • Reati Ambientali (Art. 25-undecies)
    • Violazione delle norme inerenti la bonifica dei siti (art. 257, co. 1 e 2

D.Lgs.152/2006)

  • Inquinamento Ambientale (art. 452-bis c.p.)
  • Disastro Ambientale (art. 452-quater c.p.)
  • Delitti colposi contro lโ€™ambiente (art. 452-quinquies c.p.)
  • Circostanze aggravanti (art. 452-octies c.p.)

 

  • Reati di contrabbando e diritti di confine
    • Contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali (art. 282 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento delle merci nei laghi di confine (art. 283 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento marittimo delle merci (art. 284 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento delle merci per via aerea (art. 285 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nelle zone extra-doganali (art. 286 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando per indebito uso di merci importate con agevolazioni doganali (art. 287 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nei depositi doganali (art. 288 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel cabotaggio e nella circolazione (art. 289 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nellโ€™esportazione di merci ammesse a restituzione di diritti (art. 290 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nellโ€™importazione od esportazione temporanea (art. 291 D.P.R. n. 43/1973)
    • Altri casi di contrabbando (art. 292 D.P.R. n. 43/1973)
    • Circostanze aggravanti del contrabbando (art. 295 D.P.R. n. 43/1973)

 

3.7.4 Controlli Preventivi

3.7.4.1 Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio:

Si richiamano tutte le procedure dei sistemi di Gestione ISO 9001:2015, il sistema delle deleghe e procure ed i regolamenti interni, giร  presenti in Azienda.

 

3.7.4.2 Controlli Preventivi: Aspetti specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Svolgimento di controlli qualitativi e quantitativi sulla merce ricevuta.
  • Definizione di regole formali per il trattamento delle non conformitร  dei materiali impiegati nel ciclo produttivo e la gestione dei relativi reclami.
  • Formale identificazione delle azioni correttive da attuare a seguito di non conformitร  rilevate.
  • Sistema automatizzato di rilevazione delle entrate/uscite di magazzino e svolgimento di controlli di accuratezza e completezza sulle registrazioni manuali.
  • Formale identificazione del personale autorizzato ad accedere al magazzino scorte e controllo degli accessi tramite badge.
  • Svolgimento di periodiche attivitร  di inventario delle rimanenze di magazzino.
  • Adozione di specifiche procedure e istruzioni operative per la individuazione, valutazione e gestione delle emergenze ambientali, dovute allโ€™accadimento di eventi incidentali ed eccezionali potenzialmente in grado di contaminare il suolo, il sottosuolo, le acque superficiali e/o le acque sotterranee e regolamentazione dei rispettivi ruoli, compiti e responsabilitร .

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œGestione del Magazzinoโ€ la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01- haย  deciso di ottemperare agli adempimenti previsti nella presente Parte Speciale, rafforzando ulteriormente lโ€™attuale struttura di controlli preventivi ed avviando un progetto finalizzato allโ€™integrazione e aggiornamento di alcune procedure aziendali esistenti al fine di disciplinare ulteriormente alcuni aspetti /ambiti.

In particolare, lโ€™integrazione/aggiornamento avrร  ad oggetto:

  • lโ€™aggiornamento ed integrazione delle procedure esistenti in materia di gestione dei magazzini disciplinando le attivitร  di inventario; la disciplina dei controlli in fase di ricevimento materiali relativamente al magazzino scorte e la definizione delle modalitร  di registrazione e gestione di eventuali discrepanze tra quanto ordinato o dichiarato dal fornitore e quanto effettivamente ricevuto.
  • lโ€™allineamento tra la prassi operativa ed i ruoli e le responsabilitร  definiti all’interno delle procedure.

Lโ€™avanzamento di queste attivitร  di revisione produrrร  lโ€™aggiornamento delle procedure presenti nei sistemi di Gestione che quindi descriveranno sempre la situazione piรน recente della Societร .

 

3.8 ย  GESTIONE DELLE VENDITE

 

3.8.1 Attivitร  Sensibili

  • Gestione anagrafica clienti
  • Definizione delle politiche commerciali
  • Gestione degli ordini di vendita
  • Gestione delle spedizioni e degli adempimenti doganali
  • Emissione e contabilizzazione delle fatture attive
  • Gestione del credito

 

3.8.2 Funzioni Aziendali coinvolte

  • D.A./A.D.
  • Amministrazione
  • Acquisti
  • Produzione
  • Logistica
  • Commerciale

 

3.8.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione (Artt. 24 e 25)
    • Truffa in danno dello Stato o di altro Ente Pubblico (art. 640, co. 2, n. 1 c.p.)
    • Corruzione per lโ€™esercizio della funzione (art. 318 c.p.)
    • Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.)
    • Circostanze aggravanti (art. 319-bis c.p.)
    • Induzione indebita a dare o promettere utilitร  (art. 319-quater c.p.)
    • Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.)
    • Pene per il corruttore (art. 321 c.p.)
    • Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)
    • Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilitร , corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunitร  europee e di funzionari delle Comunitร  europee e di Stati esteri

(art. 322-bis c.p.)

 

  • Falsitร  in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (Art. 25-bis)
    • Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (art. 474 c.p.)

 

  • Delitti contro l’industria e il commercio (Art. 25 bis 1)
    • Frodi contro le industrie nazionali (art. 514 c.p.)
    • Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 c.p.)
    • Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietร  industriale (art. 517-ter c.p.)

 

  • Reati societari (Art.25-ter)
    • Corruzione tra privati (art. 2635 c.c.)

 

  • Reati tributari (Art. 25-quinquiesdecies)
    • Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 8, commi 1 e 2-bis Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)
    • Occultamento o distruzione di documenti contabili (art. 10, commi 1 e 2-bis Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)

 

  • Delitti aventi finalitร  di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (Art. 25quater)
    • Associazioni con finalitร  di terrorismo anche internazionale o di eversione dellโ€™ordine democratico (art. 270-bis c.p.)

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter)
    • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

  • Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (Art.25-septies)
    • Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
    • Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)

 

  • Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita, nonchรฉ autoriciclaggio (Art.25-octies)
    • Ricettazione (art. 648 c.p.)
    • Riciclaggio (art. 648-bis c.p.)
    • Impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita (art. 648-ter c.p.)
    • Autoriciclaggio (art. 648-ter.1 c.p.)

 

  • Reati di contrabbando e diritti di confine
    • Contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali (art. 282 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento delle merci nei laghi di confine (art. 283 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento marittimo delle merci (art. 284 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento delle merci per via aerea (art. 285 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nelle zone extra-doganali (art. 286 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando per indebito uso di merci importate con agevolazioni doganali (art. 287 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nei depositi doganali (art. 288 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel cabotaggio e nella circolazione (art. 289 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nellโ€™esportazione di merci ammesse a restituzione di diritti (art. 290 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nellโ€™importazione od esportazione temporanea (art. 291 D.P.R. n. 43/1973)
    • Altri casi di contrabbando (art. 292 D.P.R. n. 43/1973)
    • Circostanze aggravanti del contrabbando (art. 295 D.P.R. n. 43/1973)

 

3.8.4 Controlli Preventivi

3.8.4.1 Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio[10]

 

Si richiamano tutte le procedure dei sistemi di Gestione ISO 9001:2015, il sistema delle deleghe e procure ed i regolamenti interni, giร  presenti in Azienda.

 

 

3.8.4.2 Controlli Preventivi: Aspetti specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Compilazione di campi obbligatori ai fini dellโ€™inserimento a sistema dellโ€™anagrafica clienti (es. dati anagrafici, dati commerciali).
  • Attribuzione automatica di un numero univoco progressivo ad ogni cliente inserito in anagrafica.
  • Svolgimento di controlli preventivi in fase di acquisizione di nuovi clienti (es. verifica delle liste nominative di soggetti collegati al terrorismo internazionale).
  • Verifica preventiva di corrispondenza degli ordini di vendita ricevuti dai clienti con i contratti/accordi sottostanti.
  • Regolamentazione dei rapporti con gli spedizionieri/trasportatori tramite appositi mandati di trasporto, che, tra gli altri aspetti, definiscono i corrispettivi riconosciuti da GUZZINI E FONTANA PROJECTS per la prestazione dei servizi di trasposto e sdoganamento.
  • Verifica di corrispondenza delle fatture ricevute dagli spedizionieri/trasportatori con la documentazione di supporto (mandati/ordini).
  • Registrazione automatica delle fatture emesse e svolgimento di verifiche sulla corretta contabilizzazione delle stesse.
  • Periodico monitoraggio delle posizioni creditorie della Societร  ed adozione di misure predefinite per il sollecito e recupero dei crediti.

 

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œGestione delle Venditeโ€ la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01 โ€“ haย  deciso di ottemperare agli adempimenti previsti nella presente Parte Speciale, rafforzando ulteriormente lโ€™attuale struttura di controlli preventivi ed avviando un progetto finalizzato allโ€™integrazione e aggiornamento di alcune procedure aziendali esistenti al fine di disciplinare ulteriormente alcuni aspetti /ambiti.

 

In particolare, lโ€™integrazione/aggiornamento avrร  ad oggetto

 

  • revisione dell’attribuzione di ruoli e responsabilitร  al fine di garantire la segregazione delle attivitร , evitando che vi sia coincidenza tra: chi gestisce l’anagrafica clienti; chi inserisce a sistema i listini e gli ordini di vendita; chi emette e contabilizza le fatture attive. In alternativa, รจ ipotizzata lโ€™introduzione di controlli indipendenti;
  • integrazione della procedure esistenti al fine di disciplinare ruoli, responsabilitร  e modalitร  operative connesse al processo;
  • integrazione delle procedure esistenti in materia di gestione delle vendite al fine di disciplinare ruoli, responsabilitร  e modalitร  operative connesse alla: definizione ed attuazione delle politiche commerciali (es.: criteri per la determinazione dei prezzi, l’applicazione di sconti, ecc.);negoziazione, predisposizione e sottoscrizione dei contratti/ordini di vendita, prevedendo l’utilizzo di appositi standard contrattuali che includano, tra le altre, la clausola in materia di responsabilitร  amministrativa ex Dlgs 231/01,
  • aggiornamento delle procedure esistenti in materia di gestione delle spedizioni/evasione degli ordini al fine di descrivere l’attuale prassi operativa e definire ruoli e responsabilitร  dei soggetti coinvolti nel processo in linea con la struttura organizzativa della Societร  in vigore e di prevedere la sottoscrizione del mandato di trasporto, che regola i rapporti con lo spedizioniere, da parte di procuratore abilitati.

 

Lโ€™avanzamento di queste attivitร  di revisione produrrร  lโ€™aggiornamento delle procedure presenti nei sistemi di Gestione che quindi descriveranno sempre la situazione piรน recente della Societร .

 

 

3.9 ย  GESTIONE DELLA PRODUZIONE

 

3.9.1 Attivitร  Sensibili

  • Gestione e controllo del processo produttivo
  • etichettatura dei prodotti finiti
  • Gestione dei reclami

 

3.9.2 Funzioni Aziendali coinvolte

  • D.A./A.D.
  • Tecnico
  • Responsabile sistema di gestione qualitร  e COC
  • Produzione
  • Logistica
  • Acquisti
  • S.P.P.

 

3.9.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione (Artt. 24 e 25)

Lโ€™Area a rischio oggetto di analisi รจ da considerare โ€œstrumentaleโ€ alla commissione dei reati contro la Pubblica Amministrazione, in quanto, implicando la gestione di strumenti di tipo finanziario e/o mezzi sostitutivi, puรฒ โ€œsupportareโ€ la realizzazione di tali reati.

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter)
    • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

  • Falsitร  in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (Art. 25-bis)
    • Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni (art. 473 c.p.)
    • Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (art. 474 c.p.)

 

  • Delitti contro l’industria e il commercio (Art. 25 bis 1)
    • Frodi contro le industrie nazionali (art. 514 c.p.)
    • Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 c.p.)
    • Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietร  industriale (art. 517-ter c.p.)

 

  • Reati societari (Art.25-ter)
    • Corruzione tra privati (art. 2635 c.c.)

 

  • Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (Art.25-septies)
    • Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
    • Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)

 

  • Reati contro la personalitร  individuale
    • Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro (art. 603 bis c.p.)
    • Pornografia virtuale (art. 600 quater 1 c.p.)
    • Detenzione di materiale pornografico (art. 600 quater c.p.))
    • Riduzione e mantenimento in schiavitรน (art. 600 c.p.)

 

  • Reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita, nonchรฉ autoriciclaggio (Art.25-octies)
    • Ricettazione (art. 648 c.p.)
    • Riciclaggio (art. 648-bis c.p.)
    • Impiego di denaro, beni o utilitร  di provenienza illecita (art. 648-ter c.p.)

 

  • Reati di razzismo e xenofobia
    • Propaganda ed istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale etnica o religiosa

 

  • Reati Ambientali (Art. 25-undecies)
    • Violazioni connesse alle autorizzazioni in materia di acque reflue industriali (art. 137, co. 2,3,5,11 e 13 D.Lgs.152/2006)
    • Attivitร  di gestione di rifiuti non autorizzata [art. 256, co. 1, 3 (primo e secondo periodo), 5 e 6 (primo periodo) D.Lgs.152/2006]
    • Violazione delle norme inerenti la bonifica dei siti (art. 257, co. 1 e 2 D.Lgs.152/2006)
    • Violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari [art. 258, co. 4 (secondo periodo) D.Lgs.152/2006]
    • Attivitร  organizzate per il traffico illecito di rifiuti (art. 260, co. 1 e 2 D.Lgs.152/2006)
    • Violazione delle norme inerenti il sistema informatico di controllo della tracciabilitร  dei rifiuti [art. 260-bis, co. 6, 7 (secondo e terzo periodo) e 8 D.Lgs.152/2006]
    • Violazione valori limite di emissioni e contestuale superamento valori limite qualitร  dell’aria (art. 279, comma 5 D.Lgs.152/2006) โ€ข Inquinamento Ambientale (art. 452-bis c.p.)
    • Disastro Ambientale (art. 452-quater c.p.)
    • Delitti colposi contro lโ€™ambiente (art. 452-quinquies c.p.)
    • Traffico e abbandono di materiale ad alta radioattivitร  (art. 452-sexies c.p.)
    • Circostanze aggravanti (art. 452-octies c.p.)

 

  • Reati di contrabbando e diritti di confine
    • Contrabbando nel movimento delle merci attraverso i confini di terra e gli spazi doganali (art. 282 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento delle merci nei laghi di confine (art. 283 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento marittimo delle merci (art. 284 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel movimento delle merci per via aerea (art. 285 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nelle zone extra-doganali (art. 286 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando per indebito uso di merci importate con agevolazioni doganali (art. 287 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nei depositi doganali (art. 288 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nel cabotaggio e nella circolazione (art. 289 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nellโ€™esportazione di merci ammesse a restituzione di diritti (art. 290 D.P.R. n. 43/1973)
    • Contrabbando nellโ€™importazione od esportazione temporanea (art. 291 D.P.R. n. 43/1973)
    • Altri casi di contrabbando (art. 292 D.P.R. n. 43/1973)
    • Circostanze aggravanti del contrabbando (art. 295 D.P.R. n. 43/1973)

 

3.9.4 Controlli Preventivi

3.9.4.1 Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio[11]

 

Si richiamano tutte le procedure dei sistemi di Gestione ISO 9001:2015, il sistema delle deleghe e procure ed i regolamenti interni, giร  presenti in Azienda.

 

3.9.4.2 Controlli Preventivi: Aspetti specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Esecuzione di controlli intermedi volti a verificare il corretto svolgersi del processo produttivo.
  • Definizione di piani periodici di taratura e manutenzione delle apparecchiature e degli strumenti che determinano la qualitร  del prodotto e lโ€™affidabilitร  del processo produttivo.
  • Svolgimento di controlli analitici su tutti i lotti prodotti.
  • Verifica della corrispondenza delle etichette da apporre sui fusti in preparazione con il prodotto da infustare.
  • Preventiva approvazione delle modifiche ai contenuti delle etichette.
  • Formalizzazione dei reclami ricevuti dai clienti e valutazione dellโ€™efficacia delle azioni intraprese per la risoluzione degli stessi.
  • Definizione di ruoli, responsabilitร  e modalitร  operative per le attivitร  di:
    • raccolta, caratterizzazione, classificazione e deposito dei rifiuti;
    • gestione e monitoraggio delle autorizzazioni di trasportatori e smaltitori di rifiuti, mediante lโ€™ausilio di opportuni strumenti gestionali;
    • ottenimento, modifica e/o rinnovo delle autorizzazioni ambientali, affinchรฉ siano svolte in osservanza alle prescrizioni normative vigenti;
    • gestione operativa e monitoraggio degli scarichi idrici.
    • gestione operativa e monitoraggio delle emissioni in atmosfera.

 

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œGestione della Produzioneโ€ la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01 โ€“ haย  deciso di ottemperare agli adempimenti previsti nella presente Parte Speciale, rafforzando ulteriormente lโ€™attuale struttura di controlli preventivi ed avviando un progetto finalizzato allโ€™integrazione e aggiornamento di alcune procedure aziendali esistenti al fine di disciplinare ulteriormente alcuni aspetti /ambiti.

 

3.10 RICERCA E SVILUPPO

 

3.10.1 Attivitร  Sensibili

– Deposito e gestione di brevetti

– Gestione bandi ricerca e sviluppo

 

3.10.2 Funzioni Aziendali coinvolte

  • D.A./A.D.
  • Amministrazione
  • Responsabile Sistema Gestione Qualitร  e COC
  • Tecnico
  • Acquisti
  • External Advisors

 

3.10.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione (Artt. 24 e 25)
    • Corruzione per lโ€™esercizio della funzione (art. 318 c.p.)
    • Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.)
    • Circostanze aggravanti (art. 319-bis c.p.)
    • Induzione indebita a dare o promettere utilitร  (art. 319-quater c.p.)
    • Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.)
    • Pene per il corruttore (art. 321 c.p.)
    • Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)
    • Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilitร , corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunitร  europee e di funzionari delle Comunitร  europee e di Stati esteri (art. 322-bis c.p.)

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter)
    • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

  • Falsitร  in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (Art. 25-bis)
    • Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni (art. 473 c.p.)

 

  • Delitti contro l’industria e il commercio (Art. 25 bis 1)
    • Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietร  industriale (art. 517-ter c.p.)

 

  • Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (Art.25-septies)
    • Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
    • Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)

 

 

3.10.4 Controlli Preventivi

3.10.4.1 ย ย ย  Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio[12] โ€ข

 

Si richiamano tutte le procedure dei sistemi di Gestione ISO 9001:2015, il sistema delle deleghe e procure ed i regolamenti interni, giร  presenti in Azienda.

 

3.10.4.2 Controlli Preventivi: Aspetti specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Attribuzione delle responsabilitร  correlate alle attivitร  di deposito e gestione dei brevetti.
  • Identificazione dei soggetti autorizzati ad intrattenere i rapporti con la Pubblica Amministrazione.
  • Supporto di professionisti nello svolgimento di ricerche di anterioritร  dei brevetti antecedentemente al deposito degli stessi.
  • Archiviazione della documentazione relativa al deposito e alla gestione dei brevetti.

 

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œRicerca e Sviluppoโ€ la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01 โ€“ haย  deciso di ottemperare agli adempimenti previsti nella presente Parte Speciale, rafforzando ulteriormente lโ€™attuale struttura di controlli preventivi ed avviando un progetto finalizzato alla definizione ed adozione di una procedura a regolamentazione delle attivitร  connesse alla gestione dei brevetti.

Inoltre ha deciso di definire in modo puntuale i servizi prestati da societร  esterne ed includere contrattualmente la clausola ex Dlgs 231/01.

 

La Societร  ha inoltre adottato procedure specifiche con le quali ha disciplinato le varie fasi in cui si articola il processo di gestione dei finanziamenti, al fine di prevedere lโ€™attribuzione di responsabilitร  nellโ€™ambito del processo stesso, i relativi principi di comportamento e le misure organizzative, gestionali e di controllo volte alla ragionevole prevenzione delle ipotesi di reato previste dal D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

ย Lโ€™avanzamento di queste attivitร  di revisione produrrร  lโ€™aggiornamento delle procedure presenti nei sistemi di Gestione che quindi descriveranno sempre la situazione piรน recente della Societร .

 

ย 

3.11 GESTIONE DI FINANZIAMENTI/CONTRIBUTI/AGEVOLAZIONI CONCESSI DA ENTI PUBBLICI

 

3.11.1 Attivitร  Sensibili

– Richiesta e ottenimento di finanziamenti pubblici nazionali o internazionali

 

3.11.2 Funzioni Aziendali coinvolte

  • D.A./A.D.
  • Amministrazione
  • Responsabile Sistema Gestione Qualitร  e COC
  • Tecnico
  • Acquisti
  • External Advisors

 

3.11.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione (Artt. 24 e 25)
    • Malversazione a danno dello Stato (art. 316-bis c.p.)
    • Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316-ter c.p.)
    • Truffa in danno dello Stato o di altro Ente Pubblico (art. 640, co. 2 c.p.)
    • Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.)
    • Corruzione per lโ€™esercizio della funzione (art. 318 c.p.)
    • Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.)
    • Circostanze aggravanti (art. 319-bis c.p.)
    • Induzione indebita a dare o promettere utilitร  (art. 319-quater c.p.)
    • Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.)
    • Pene per il corruttore (art. 321 c.p.)
    • Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)
    • Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilitร , corruzione e istigazione alla corruzione di membri degli organi delle Comunitร  europee e di funzionari delle Comunitร  europee e di Stati esteri (art. 322-bis c.p.)

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter)
    • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

  • Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (Art.25-septies)
    • Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
    • Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)

 

3.11.4 Controlli Preventivi

3.11.4.1.Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio[13]

Le attivitร  in ambito sono svolte per conto di GUZZINI E FONTANA PROJECTS da terzi tramite accordi scritti.

 

3.11.4.2. Controlli Preventivi: Aspetti specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Attribuzione delle responsabilitร  correlate alle attivitร  di richiesta ed ottenimento di finanziamenti agevolati per progetti di ricerca ed innovazione tecnologica.
  • Identificazione dei soggetti autorizzati ad intrattenere i rapporti con la Pubblica Amministrazione.
  • Sistematica revisione e sottoscrizione della documentazione, predisposta anche da consulenti esterni, per lโ€™ottenimento dei finanziamenti agevolati da soggetti dotati di appositi poteri di rappresentanza.
  • Archiviazione della documentazione relativa alla gestione di agevolazioni/ finanziamenti concessi da Enti Pubblici.

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œGestione di finanziamenti/contributi/agevolazioni concessi da Enti Pubbliciโ€ la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01 โ€“ haย  deciso di ottemperare agli adempimenti previsti nella presente Parte Speciale, rafforzando ulteriormente lโ€™attuale struttura di controlli preventivi ed avviando un progetto finalizzato alla definizione ed adozione di una procedura/istruzione di lavoro che definisca responsabilitร  e modalitร  operative connesse al processo di richiesta, ottenimento e gestione di finanziamenti/agevolazioni/contributi erogati da enti pubblici.

 

La Societร  ha inoltre adottato procedure specifiche con le quali ย ha disciplinato le varie fasi in cui si articola il processo di gestione dei finanziamenti, al fine di prevedere lโ€™attribuzione di responsabilitร  nellโ€™ambito del processo stesso, i relativi principi di comportamento e le misure organizzative, gestionali e di controllo volte alla ragionevole prevenzione delle ipotesi di reato previste dal D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

 

Lโ€™avanzamento di queste attivitร  di revisione produrrร  lโ€™aggiornamento delle procedure presenti nei sistemi di Gestione che quindi descriveranno sempre la situazione piรน recente della Societร .

 

 

3.12 GESTIONE DEI CONTENZIOSI

 

3.12.1 Attivitร  Sensibili

– Gestione di contenziosi giudiziali e stragiudiziali (civili, penali, amministrativi), compresi i contenziosi giuslavoristici e fiscali, anche mediante ricorso a legali esterni

 

3.12.2 Funzioni Aziendali coinvolte

  • D.A./A.D.
  • External Advisors

 

3.12.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

  • Reati contro la Pubblica Amministrazione (Artt. 24 e 25)
    • Corruzione per lโ€™esercizio della funzione (art. 318 c.p.)
    • Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.)
    • Circostanze aggravanti (art. 319-bis c.p.)
    • Corruzione in atti giudiziari (art. 319-ter c.p.)
    • Induzione indebita a dare o promettere utilitร  (art. 319-quater c.p.)
    • Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio (art. 320 c.p.)

ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย ย 

  • Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex art. 25 septies e le tematiche ambientali di cui allโ€™art 25-undecies del
    • Pene per il corruttore (art. 321 c.p.)
    • Istigazione alla corruzione (art. 322 c.p.)

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter)
    • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

  • Reati societari (Art.25-ter)
    • Corruzione tra privati (art. 2635 c.c.)

 

  • Delitti aventi finalitร  di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico (Art. 25quater)
    • Associazioni con finalitร  di terrorismo anche internazionale o di eversione dellโ€™ordine democratico (art. 270-bis c.p.)

 

  • Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (Art.25-septies)
    • Omicidio colposo (art. 589 c.p.)
    • Lesioni personali colpose (art. 590, comma 3, c.p.)

 

  • Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’Autoritร 

Giudiziaria (Art. 25-decies)

 

3.12.4 Controlli Preventivi

3.12.4.1 Controlli Preventivi: Aspetti Specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Identificazione dei soggetti autorizzati a rappresentare la Societร  dinanzi all’Autoritร  Giudiziaria.
  • Formale conferimento di mandati a Studi Legali per la gestione dei contenziosi.
  • Archiviazione dei verbali e della documentazione risultante dai rapporti con organi giurisdizionali.

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œGestione dei contenziosiโ€ la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01 โ€“ haย  deciso di ottemperare agli adempimenti previsti nella presente Parte Speciale, rafforzando ulteriormente lโ€™attuale struttura di controlli preventivi ed avviando un progetto finalizzato alla definizione ed adozione di apposite linee guida/regole per la gestione dei contenziosi che definiscano i seguenti aspetti: l’identificazione dei professionisti attraverso la valutazione e la verifica di specifici requisiti (es. eccellente reputazione, continuitร  con incarichi gestiti in passato, ecc) il conferimento dell’incarico utilizzando apposito standard contrattuale che includa, tra l’altro, la clausola sulla responsabilitร  amministrativa e siano previste modalitร  di verifica per la certificazione di avvenuta prestazione da parte del Responsabile richiedente.

ย 

3.13 GESTIONE DEI SISTEMI INFORMATIVI

 

3.13.1 Attivitร  Sensibili

  • Gestione della sicurezza informatica (politiche e procedure di sicurezza, amministrazione della sicurezza applicativa, sicurezza dei dati, sicurezza della rete, sicurezza fisica, sicurezza dei sistemi operativi; sicurezza con le terze parti e; sicurezza della rete interna)
  • Gestione dell’infrastruttura informatica e degli strumenti di connettivitร  aziendale (gestione dei back up, gestione del data center environment, acquisto di strumenti hardware e software)
  • Manutenzione degli applicativi (specifiche, approvazione e tracciabilitร , costruzione, test e qualitร )
  • Gestione degli strumenti informatici in dotazione agli utenti (con particolare riguardo alla gestione dei profili di accesso alle apparecchiature informatiche, alla rete ed ai sistemi e allโ€™installazione del software e gestione delle applicazioni esistenti)

 

3.13.2 Funzioni Aziendali coinvolte

 

  • D.A./A.D.
  • T.
  • External Advisors

 

 

3.13.3 Fattispecie di reato potenzialmente applicabili

  • Delitti informatici e trattamento illecito di dati (Art. 24-bis)
    • Documenti informatici (art. 491 -bis c.p.)
    • Accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico (art. 615-ter c.p.)
    • Detenzione e diffusione abusiva di codici di accesso a sistemi informatici o telematici (art. 615-quater c.p.)
    • Diffusione di apparecchiature, dispositivi o programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico (art. 615quinquies c.p.)
    • Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617-quater c.p.)
    • Installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche (art. 617-quinquies c.p.)
    • Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici (art. 635-bis c.p.)
    • Danneggiamento di informazioni, dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o comunque di pubblica utilitร  (art. 635ter c.p.)
    • Danneggiamento di sistemi informatici o telematici (art. 635-quater c.p.) โ€ข Danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilitร  (art.

635-quinquies c.p.)

  • Reati tributari (Art. 25-quinquiesdecies)
    • Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (art. 8, commi 1 e 2-bis Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)
    • Occultamento o distruzione di documenti contabili (art. 10, commi 1 e 2-bis Decreto Legislativo 10 marzo 2000, n. 74)

 

  • Reati Transnazionali (Art.10 L.146/2006)
  • Delitti di criminalitร  organizzata (Art. 24-ter)
    • Associazione per delinquere (art. 416 c.p.)

 

 

  • Delitti in materia di violazione del diritto d’autore (Art. 25-novies)
    • Violazione delle norme in materia di protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio (art. 171-bis L.633/1941)

 

 

3.13.4 Controlli Preventivi

3.13.4.1 Controlli Preventivi: Principali Norme e Procedure collegate allโ€™Area a Rischio[14]

Le attivitร  in ambito sono svolte per conto di GUZZINI E FONTANA PROJECTS da terzi tramite accordi scritti.

 

3.13.4.2 Controlli Preventivi: Aspetti Specifici

In relazione al rischio di commissione dei reati sopra elencati, in via esemplificativa e non esaustiva, possono essere menzionati i seguenti presidi di controllo posti in essere dalla Societร :

  • Formale regolamentazione dei rapporti con la societร  che gestisce in outsourcing i sistemi informativi di GUZZINI E FONTANA PROJECTS, tramite Responsabile EDP appositamente nominato.
  • Definizione di regole formali per l’installazione, la gestione, l’implementazione e la manutenzione dei servizi informatici HW e SW della Societร .
  • Protezione dei server di rete, dei server di posta e degli apparati di connessione a Internet, posizionati allโ€™interno di apposito locale accessibile, tramite le “credenziali di identificazione” (composte da “User Id” e “Password”), ai responsabili del sistema informativo ed, in base alle necessitร , ai consulenti che effettuano manutenzioni di carattere straordinario.
  • Automatico aggiornamento di antivirus su ogni PC.
  • Autorizzazione e verifica periodica dei software installati su ogni PC.
  • Accentramento delle attivitร  di acquisto di nuove apparecchiature HW/SW o periferiche.
  • Svolgimento di controlli a campione sui collegamenti ad internet effettuati dal sistema, al fine di verificare il corretto uso della navigazione e garantire la sicurezza del Sistema informatico.

 

Con riferimento allโ€™area sensibile โ€œGestione dei Sistemi Informativiโ€ la Societร  โ€“ analizzate le aree di rischio, individuati i controlli presenti in azienda e, di conseguenza, le criticitร  da risolvere nellโ€™ottica della mitigazione dei rischi reato ex D.Lgs.231/01 โ€“ ha predisposto un Regolamento informatico interno per la gestione degli aspetti connessi allโ€™utilizzo e gestione dei sistemi informativi allโ€™interno dellโ€™azienda e per identificare e definire ruoli e responsabilitร  inerenti le attivitร  di controllo sullโ€™operato dellโ€™outsourcer cui sono demandate in service le attivitร  inerenti la gestione dei sistemi informativi.

Peraltro, la Societร  si รจ adeguata alla normativa attualmente vigente in materia di privacy e di GDPR.

 

 

[1] Si definiscono โ€œattivitร  sensibiliโ€ quelle attivitร  al cui svolgimento รจ connesso il rischio di commissione dei reati.

[2] I reati di cui agli artt. 10 della Legge n. 146/2006 e 24-ter del Decreto non risultano facilmente ricollegabili a specifiche attivitร  svolte dalla Societร , e ciรฒ in quanto, avendo natura di reati associativi, puniscono anche solo lโ€™accordo di piรน persone volto alla commissione di un numero e di un tipo indeterminato di delitti. Inoltre, essendo per definizione i reati associativi costituiti dallโ€™accordo volto alla commissione di qualunque delitto, estendono il novero dei reati presupposto ad un numero indeterminato di figure criminose, per cui qualsiasi attivitร  svolta dalla Societร  potrebbe comportare la commissione di un delitto โ€“ e la conseguente responsabilitร  ai sensi del Decreto โ€“ โ€œtramiteโ€ unโ€™associazione per delinquere.

Per tali motivi, le fattispecie di reato in oggetto sono state considerate astrattamente rilevanti con riferimento a tutte le โ€œaree a rischio reatoโ€ individuate per GUZZINI E FONTANA PROJECTS e descritte nel prosieguo del paragrafo.

Per quanto concerne i principi generali e le norme di comportamento adottati dalla Societร , finalizzati a limitare il piรน possibile il verificarsi dei Reati Transnazionali e i Delitti di criminalitร  organizzata, si rimanda alla Parte Speciale 1 del presente Modello.

  • Le principali aree aziendali a potenziale rischio reato relativamente alle fattispecie di cui allโ€™art. 25-septies del Decreto sono identificate e valutate nellโ€™ambito dei documenti aziendali di valutazione dei rischi, predisposti ai sensi della normativa di riferimento e costantemente aggiornati in relazione allโ€™evoluzione delle caratteristiche dellโ€™attivitร  produttiva. Tuttavia, come precisato dalle Linee Guida di Confindustria, non รจ possibile individuare e limitare aprioristicamente alcun ambito di attivitร , dal momento che tale casistica di reati puรฒ, di fatto, investire la totalitร  delle componenti aziendali.

Per tale motivo, le fattispecie di reato in oggetto sono state considerate astrattamente rilevanti con riferimento a tutte le โ€œaree a rischio reatoโ€ individuate per GUZZINI E FONTANA PROJECTS e descritte nel prosieguo del paragrafo.

Per quanto concerne i principi generali e le norme di comportamento adottati dalla Societร , finalizzati a limitare il piรน possibile il verificarsi dei reati previsti dallโ€™art. 25-septies del Decreto, si rimanda alla Parte Speciale 1 del presente Modello.

[4] Si precisa che nellโ€™elenco delle Principali Norme a Procedure, seppur non citate singolarmente, sono incluse – con riferimento a tutte le aree a rischio reato – tutte le procedure rilevanti ai fini delle tematiche inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex art. 25 septies e le tematiche ambientali di cui allโ€™art 25-octies del Decreto di cui รจ dotata la Societร , e piรน in generale, al sistema integrato di gestione salute, sicurezza e ambiente (e relative certificazioni rilevanti).

 

[5] Si precisa che nellโ€™elenco delle Principali Norme a Procedure, seppur non citate singolarmente, sono incluse – con riferimento a tutte le aree a rischio reato – tutte le procedure rilevanti ai fini delle tematiche inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex art. 25 septiesย  e le tematiche ambientali di cui allโ€™art 25-octies del Decreto di cui รจ dotata la Societร , e piรน in generale, al sistema di gestione salute, sicurezza e ambiente (e relative certificazioni rilevanti).

 

[6] Si precisa che nellโ€™elenco delle Principali Norme a Procedure, seppur non citate singolarmente, sono incluse – con riferimento a tutte le aree a rischio reato – tutte le procedure rilevanti ai fini delle tematiche inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex art. 25 septies e le tematiche ambientali di cui allโ€™art 25-octies del Decreto di cui รจ dotata la Societร , e piรน in generale, al sistema integrato di gestione salute, sicurezza e ambiente (e relative certificazioni rilevanti).

 

[7] Si precisa che nellโ€™elenco delle Principali Norme a Procedure, seppur non citate singolarmente, sono incluse – con riferimento a tutte le aree a rischio reato – tutte le procedure rilevanti ai fini delle tematiche inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex art. 25 septies e le tematiche ambientali di cui allโ€™art 25-octies del Decreto di cui รจ dotata la Societร , e piรน in generale, al sistema integrato di gestione salute, sicurezza e ambiente (e relative certificazioni rilevanti).

 

[8] Si precisa che nellโ€™elenco delle Principali Norme a Procedure, seppur non citate singolarmente, sono incluse – con riferimento a tutte le aree a rischio reato – tutte le procedure rilevanti ai fini delle tematiche inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex art. 25 septiesย  e le tematiche ambientali di cui allโ€™art 25-octies del Decreto di cui รจ dotata la Societร , e piรน in generale, al sistema integrato di gestione salute, sicurezza e ambiente (e relative certificazioni rilevanti).

 

 

[9] Si precisa che nellโ€™elenco delle Principali Norme a Procedure, seppur non citate singolarmente, sono incluse – con riferimento a tutte le aree a rischio reato – tutte le procedure rilevanti ai fini delle tematiche inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex art. 25 septiesย  e le tematiche ambientali di cui allโ€™art 25-undecies del Decreto di cui รจ dotata la Societร , e piรน in generale, al sistema integrato di gestione salute, sicurezza e ambiente (e relative certificazioni rilevanti).

 

 

[10] Si precisa che nellโ€™elenco delle Principali Norme a Procedure, seppur non citate singolarmente, sono incluse – con riferimento a tutte le aree a rischio reato – tutte le procedure rilevanti ai fini delle tematiche inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex art. 25 septiesย  e le tematiche ambientali di cui allโ€™art 25-undecies del Decreto di cui รจ dotata la Societร , e piรน in generale, al sistema integrato di gestione salute, sicurezza e ambiente (e relative certificazioni rilevanti).

 

 

[11] Si precisa che nellโ€™elenco delle Principali Norme a Procedure, seppur non citate singolarmente, sono incluse – con riferimento a tutte le aree a rischio reato – tutte le procedure rilevanti ai fini delle tematiche inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex art. 25 septiesย  e le tematiche ambientali di cui allโ€™art 25-undecies del Decreto di cui รจ dotata la Societร , e piรน in generale, al sistema integrato di gestione salute, sicurezza e ambiente (e relative certificazioni rilevanti).

[12] Si precisa che nellโ€™elenco delle Principali Norme a Procedure, seppur non citate singolarmente, sono incluse – con riferimento a tutte le aree a rischio reato – tutte le procedure rilevanti ai fini delle tematiche inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex art. 25 septiesย  e le tematiche ambientali di cui allโ€™art 25-undecies del Decreto di cui รจ dotata la Societร , e piรน in generale, al sistema integrato di gestione salute, sicurezza e ambiente (e relative certificazioni rilevanti).

[13] Si precisa che nellโ€™elenco delle Principali Norme a Procedure, seppur non citate singolarmente, sono incluse – con riferimento a tutte le aree a rischio reato – tutte le procedure rilevanti ai fini delle tematiche inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex art. 25 septiesย  e le tematiche ambientali di cui allโ€™art 25-undecies del Decreto di cui รจ dotata la Societร , e piรน in generale, al sistema integrato di gestione salute, sicurezza e ambiente (e relative certificazioni rilevanti).

[14] Si precisa che nellโ€™elenco delle Principali Norme a Procedure, seppur non citate singolarmente, sono incluse – con riferimento a tutte le aree a rischio reato – tutte le procedure rilevanti ai fini delle tematiche inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ex art. 25 septies e le tematiche ambientali di cui allโ€™art 25-undecies del Decreto di cui รจ dotata la Societร , e piรน in generale, al sistema integrato di gestione salute, sicurezza e ambiente (e relative certificazioni rilevanti).